
Bollettino 3/2026
Prime piogge e crescita dei germogli: monitoraggio della Peronospora, difesa mirata e attenzione alla gestione dell’erba in vigneto.
Peronospora: rischio ancora basso, fondamentale intervenire solo quando serve
La stagione vegetativa sta entrando nel vivo e, con lo sviluppo dei germogli, cresce l’attenzione verso le principali avversità della vite. Il terzo Bollettino per una Viticoltura Sostenibile del 2026 del Consorzio Valtènesi fotografa una fase fenologica compresa tra 3-4 foglie distese e germogli di 4-6 centimetri, fino a situazioni più avanzate con 5-6 foglie e germogli di circa 20 centimetri. Boll VSV 2026-03
Le prime piogge non significano automaticamente trattamento
Dopo un marzo particolarmente asciutto, con appena 15 mm di precipitazioni, nei giorni precedenti al bollettino sono caduti circa 10 mm di pioggia. Le condizioni meteorologiche restano però caratterizzate da precipitazioni generalmente deboli e da un quadro ancora poco favorevole allo sviluppo di infezioni importanti. Boll VSV 2026-03
Le piogge potrebbero aver determinato qualche infezione primaria di Peronospora nei vigneti in cui la vegetazione ha già superato i 6-8 centimetri. Il rischio viene tuttavia valutato come molto contenuto, soprattutto per la scarsa quantità di piogge preparatorie, il ridotto sviluppo vegetativo e la limitata intensità delle precipitazioni. Boll VSV 2026-03
Il principio resta quindi quello di evitare interventi automatici e di seguire con attenzione l’evoluzione delle previsioni.
Trattare al momento giusto, non troppo presto
Nei vigneti più sviluppati, il bollettino suggerisce di valutare un intervento soltanto in prossimità di eventuali nuove piogge.
L’indicazione è di attendere la conferma delle precipitazioni e intervenire il più vicino possibile all’evento piovoso, evitando di anticipare inutilmente il trattamento. La scelta del prodotto e della strategia deve inoltre essere proporzionata all’intensità e alla durata delle precipitazioni previste. Boll VSV 2026-03
Nei vigneti giovani non ancora in produzione, invece, in questa fase non viene ritenuto necessario intervenire. Boll VSV 2026-03
Oidio: protezione solo dove necessario
Anche per l’Oidio l’approccio indicato è selettivo. Il bollettino suggerisce di associare la protezione antioidica soltanto nei vigneti nei quali viene già programmato il primo trattamento contro la Peronospora, modulandola in funzione del rischio specifico del vigneto. Boll VSV 2026-03
Ancora una volta, quindi, l’obiettivo è evitare interventi non necessari e concentrare la difesa dove esiste un’effettiva esigenza agronomica.
Necrosi corticale: attenzione ai vigneti più colpiti
Resta importante il monitoraggio della Necrosi corticale, causata da Diaporthe ampelina, soprattutto nei vigneti che negli anni precedenti hanno manifestato sintomi importanti.
Nei casi più gravi il bollettino richiama la necessità di proseguire la strategia di contenimento già indicata in precedenza, prestando particolare attenzione alla corretta bagnatura degli speroni e del capo a frutto. Boll VSV 2026-03
Erasmoneura vulnerata: monitorare senza intervenire
Tra gli aspetti di particolare interesse di questo bollettino compare anche Erasmoneura vulnerata, insetto che può provocare ingiallimenti sulle foglie basali della vite.
L’indicazione è chiara: monitorare e segnalare la presenza dell’insetto, senza effettuare trattamenti insetticidi. In questa fase la popolazione osservata è infatti costituita da adulti e il controllo deve partire innanzitutto dall’osservazione e dalla corretta identificazione del problema. Boll VSV 2026-03
Gestione dell’erba: un alleato nella difesa
Anche la gestione dell’interfila e del sottofila può contribuire alla strategia di difesa.
Il bollettino raccomanda di evitare trinciature e lavorazioni dell’erba prima del primo trattamento antiperonosporico quando la vegetazione della vite è già sviluppata. L’erba alta può infatti contribuire a ridurre la diffusione della Peronospora. Boll VSV 2026-03
La gestione sostenibile del vigneto passa quindi ancora una volta dall’equilibrio: osservare la crescita della vite, valutare le reali condizioni meteorologiche e intervenire soltanto quando necessario.
Le pagine del bollettino



