
13/2026
La maturazione corre veloce: anticipo fino a 15 giorni sulla media storica, acidità in calo e massima attenzione alle uve destinate a Valtènesi Chiaretto.
La vendemmia 2026 si avvicina con un quadro di maturazione eccezionalmente precoce. I monitoraggi condotti sul territorio e in provincia di Brescia confermano un anticipo molto marcato, che interessa sia le varietà precoci sia il complesso della produzione.
Le varietà precoci, tra cui Chardonnay e Incrocio Manzoni, mostrano un anticipo di circa 10-12 giorni rispetto allo scorso anno. Considerando tutte le varietà, l’anticipo arriva a circa 15 giorni rispetto alla media storica e a 8-10 giorni rispetto al 2025.
Non è però soltanto il calendario a richiedere attenzione. L’acidità totale risulta tendenzialmente bassa e continua a diminuire, mentre il rapporto tra zuccheri e acidità è più elevato. In pratica, a parità di accumulo zuccherino, le uve presentano una componente acida più contenuta.
Questi elementi rendono particolarmente importante intensificare i campionamenti e seguire l’evoluzione della maturazione con grande frequenza. In un’annata così precoce, pochi giorni possono determinare variazioni significative negli equilibri dell’uva.
L’attenzione deve essere ancora maggiore per le uve destinate alla produzione di Valtènesi Chiaretto, dove freschezza, equilibrio e corretta maturità tecnologica sono elementi centrali. La scelta del momento di raccolta non può quindi basarsi soltanto sul grado zuccherino, ma deve considerare con precisione anche l’andamento dell’acidità.
Il 2026 si conferma così come la stagione più precoce osservata finora. La priorità delle prossime settimane sarà monitorare con continuità ogni vigneto, distinguendo varietà, esposizioni e condizioni aziendali, per individuare il momento di raccolta più adatto agli obiettivi enologici.
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