
12/2026
Con invaiatura avanzata e caldo asciutto, si interrompono i trattamenti contro Peronospora e Oidio mentre il monitoraggio della Tignoletta diventa centrale.
All’inizio di agosto l’invaiatura è ormai avanzata, con differenze importanti tra varietà e vigneti. Il caldo intenso e la scarsità di bagnature notturne modificano profondamente le priorità della gestione: la difesa contro le principali malattie fungine può essere sostanzialmente interrotta, mentre l’attenzione si sposta soprattutto sul monitoraggio della Tignoletta e sulla tutela dei grappoli dalle scottature.
Peronospora e Oidio: fermare i trattamenti
Le condizioni calde e asciutte rendono praticamente nullo il rischio di nuove infezioni di Peronospora. Continuare a trattare può invece aumentare il rischio di scottature fogliari. Solo in presenza di focolai attivi, con sporulazioni e nuove macchie d’olio sulle foglie giovani, può avere senso mantenere una copertura prudenziale. Anche per l’Oidio l’indicazione è di interrompere i trattamenti.
Botrite: con caldo e asciutto non serve intervenire
La Botrite non trova in questa fase condizioni favorevoli. Con temperature elevate e clima asciutto, ulteriori trattamenti non sono necessari. Ancora una volta la strategia sostenibile coincide con la capacità di evitare interventi che non porterebbero un beneficio reale.
Tignoletta: il monitoraggio decide se intervenire
Il volo della terza generazione è ancora in corso e le prime larve stanno comparendo. La raccomandazione è di controllare direttamente le ovodeposizioni sui grappoli. Un trattamento può essere valutato soltanto nei vigneti dove la percentuale di grappoli con uova supera una soglia significativa. Nei vigneti in confusione sessuale gli interventi insetticidi sono generalmente sconsigliati, salvo situazioni eccezionali.
La qualità del trattamento viene prima della quantità
Quando l’intervento è realmente necessario, bisogna colpire in modo preciso la fascia dei grappoli. Una chioma troppo densa ostacola la penetrazione e rende inefficace anche un trattamento correttamente dosato. È quindi essenziale che le operazioni agronomiche abbiano mantenuto i grappoli raggiungibili e arieggiati.
Intervenire nel momento corretto
Per la Tignoletta il momento di applicazione è determinante. Il monitoraggio delle uova permette di individuare lo stadio di “testa nera”, utile per programmare gli interventi larvicidi. Soluzioni microbiologiche a basso impatto possono essere molto efficaci se distribuite correttamente e nel momento giusto, soprattutto la sera per i prodotti sensibili alla luce.
Biodiversità come alleata
In vigneti poco disturbati da insetticidi abbattenti e con buona biodiversità, una quota importante delle uova può essere naturalmente parassitizzata. Questo è un ulteriore motivo per non anticipare trattamenti senza aver verificato la reale presenza e vitalità dell’insetto.
Flavescenza Dorata: eliminare le fonti di inoculo
La gestione dei giallumi prosegue anche in agosto. Le piante sintomatiche devono essere estirpate o almeno private tempestivamente della vegetazione interessata, continuando il controllo durante tutta la stagione.
Cimatura: in questa fase meglio fermarsi
Con caldo intenso e grappoli ormai esposti, una nuova cimatura può aumentare il rischio di scottature. L’indicazione è quindi di evitare ulteriori tagli che riducano la protezione naturale della chioma.
Meno trattamenti, più osservazione
Il vigneto entra nella parte finale della stagione con una necessità sempre minore di interventi fitosanitari generalizzati. Monitorare maturazione, insetti e stato della vegetazione permette di ridurre l’impatto e concentrare le azioni solo dove servono davvero.
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