
11/2026
Invaiatura avanzata, grappoli ormai poco sensibili alla Peronospora e maggiore attenzione a giovani foglie, Tignoletta e campionamenti nei vigneti grandinati.
A fine luglio l’invaiatura è ormai iniziata in tutte le varietà, con livelli molto diversi a seconda del vitigno e della posizione. Nei vigneti non colpiti dalla grandine si stima ancora un anticipo di circa una settimana rispetto al 2025, mentre nei vigneti grandinati la maturazione procede più lentamente.
Campionare correttamente nei vigneti grandinati
La grandine ha creato differenze di maturazione anche all’interno dello stesso grappolo e tra i due lati della parete. Per valutare correttamente lo stato delle uve è quindi importante raccogliere campioni rappresentativi sia nelle porzioni colpite sia in quelle non colpite. Gli acini traumatizzati possono risultare meno maturi anche quando non presentano rotture evidenti.
Peronospora: il grappolo è ormai fuori pericolo
Le macchie d’olio iniziano a comparire sulle foglie giovani in modo variabile tra i diversi microclimi della Valtènesi, mentre il grappolo non è più suscettibile. La protezione deve quindi concentrarsi sulla nuova vegetazione, soprattutto quando sotto le foglie sono visibili sporulazioni bianche, segnale che esistono condizioni favorevoli a ulteriori infezioni.
Difesa mirata sulle giovani foglie
Quando compaiono nuove macchie d’olio è opportuno mantenere la copertura per una o due settimane, fino a quando le bagnature notturne non diminuiranno e le sporulazioni si interromperanno. Non serve più concentrare l’irrorazione sui grappoli: il bersaglio sono le foglie giovani. Anche in questa fase la qualità della distribuzione resta più importante dell’aumento indiscriminato delle dosi.
Tignoletta: la terza generazione richiede monitoraggio
In alcune aree della Valtènesi la presenza della Tignoletta è risultata superiore rispetto agli anni passati. Il volo di terza generazione è in corso e le ovodeposizioni devono essere controllate direttamente sui grappoli. Non è sostenibile trattare “alla cieca”: l’intervento va valutato solo quando il monitoraggio evidenzia un livello di presenza significativo.
Colpire il bersaglio, non tutta la pianta
Se si decide di intervenire contro la Tignoletta, il trattamento deve raggiungere perfettamente la fascia dei grappoli. Una vegetazione troppo fitta impedisce al prodotto di arrivare al bersaglio e rende l’intervento poco efficace. Scacchiatura e sfogliatura leggera diventano quindi parte integrante della difesa.
Preferire soluzioni a minore impatto
Il bollettino richiama l’attenzione su strategie che preservino il più possibile parassitoidi, predatori e impollinatori. Prodotti microbiologici come Bacillus thuringiensis possono essere efficaci se impiegati nel momento corretto e con una distribuzione accurata. La scelta deve comunque essere sempre guidata dal monitoraggio delle uova e dallo stadio dell’insetto.
Flavescenza Dorata: prosegue la rimozione dei sintomi
Anche durante l’invaiatura resta indispensabile individuare e gestire le piante con sintomi di giallumi. La vegetazione sintomatica deve essere eliminata progressivamente, così da ridurre le possibili fonti di diffusione.
Cimatura: creare ombra, non scoprire i grappoli
Con temperature ancora elevate, la seconda cimatura va mantenuta lunga e distante dalla parete. Lasciare un “cappello” di foglie sopra il filare aiuta a proteggere i grappoli nelle ore di sole più intenso e limita il rischio di scottature.
Verso la maturazione con interventi sempre più selettivi
A fine luglio la gestione del vigneto diventa sempre più selettiva: il grappolo esce progressivamente dalla fase di maggiore suscettibilità alle malattie, mentre aumentano l’importanza del monitoraggio della maturazione, della protezione della chioma giovane e del controllo mirato degli insetti.
Sintesi breve
Invaiatura avanzata, grappoli ormai poco sensibili alla Peronospora e maggiore attenzione a giovani foglie, Tignoletta e campionamenti nei vigneti grandinati.
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