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Groppello, una geografia dell'identità: i vigneti che raccontano la Riviera del Garda Classico

350 ettari di Groppello tra le colline del Garda bresciano: i dati delle superfici vitate registrate fino al 2022 raccontano un patrimonio agricolo fatto di biodiversità, tradizioni e un profondo legame con il territorio.

Un territorio, tante varietà, un'identità da custodire

Il paesaggio vitivinicolo della Riviera del Garda Classico è il risultato di un lungo dialogo tra natura e attività umana. Le colline moreniche, il clima mitigato dal Lago di Garda e la tradizione agricola delle comunità locali hanno favorito nei secoli lo sviluppo di un patrimonio viticolo ricco e diversificato. Tra i protagonisti di questo paesaggio troviamo il Groppello, vitigno storico della Valtènesi, affiancato da altre varietà a bacca nera che contribuiscono a definire la ricchezza viticola della Riviera del Garda Classico.

Secondo i dati delle superfici vitate registrate fino all'annata 2022, nei 26 comuni considerati risultavano 888 ettari coltivati con vitigni a bacca nera, un patrimonio agricolo significativo che racconta la presenza della vite tra la fascia costiera del lago e il suo entroterra. Di questi, 350 ettari erano dedicati al Groppello, nelle varietà Gentile e Mocasina, confermandone il ruolo centrale nella viticoltura del territorio.

Il Groppello rappresenta quasi il 40% delle superfici a bacca nera

Il dato più significativo riguarda proprio la presenza del Groppello, che occupava circa il 39,4% degli ettari a bacca nera compresi nella rilevazione. Una percentuale importante, che testimonia il forte legame tra questo vitigno e la Riviera del Garda Classico.

Accanto al Groppello, i dati identificano altre varietà presenti nel territorio: 145 ettari di Marzemino, 80 di Barbera, 67 di Sangiovese, 69 di Rebo e 3 di Syrah. Complessivamente, queste cinque varietà occupavano 364 ettari, mentre i restanti 174 ettari erano destinati ad altri vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione in Lombardia, secondo il perimetro della rilevazione, che esclude Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot e Petit Verdot.

Il patrimonio viticolo della Riviera del Garda non è dunque il risultato di un'unica varietà, ma di un equilibrio tra uve con caratteristiche differenti, che nel corso degli anni hanno trovato spazio nei vigneti delle aziende locali. Il Groppello rimane tuttavia il riferimento identitario più riconoscibile, in particolare per la produzione dei vini della denominazione Valtènesi DOC.

La geografia del Groppello: da Puegnago a Polpenazze

Osservare la distribuzione dei vigneti significa leggere il territorio attraverso una mappa fatta di filari, aziende agricole e comunità. La presenza del Groppello si concentra soprattutto nel cuore della Valtènesi. Puegnago del Garda, con circa 77,82 ettari, rappresenta il comune con la superficie più estesa, seguito da Polpenazze del Garda, con 63,58 ettari. Questi due comuni, insieme, custodiscono oltre 141 ettari di Groppello: circa il 40% della superficie complessiva rilevata.

Seguono Calvagese della Riviera, con quasi 30 ettari, Desenzano del Garda, con 27,69 ettari, Manerba del Garda, con 26,65 ettari, e Lonato del Garda, con 26,32 ettari. La distribuzione prosegue verso l'entroterra, coinvolgendo Bedizzole e Muscoline, ma anche i centri affacciati sul lago, come Moniga, Padenghe e San Felice del Benaco. Superfici più contenute si ritrovano in altri comuni, a testimonianza di una presenza diffusa del vitigno, anche laddove la coltivazione occupa piccoli appezzamenti.

Questa articolazione geografica rappresenta uno degli elementi di maggiore interesse per la lettura del paesaggio viticolo: il Groppello non identifica soltanto un vino, ma una rete di luoghi e comunità legati dalla stessa tradizione agricola.

I nuovi impianti: 73 ettari di Groppello tra il 2007 e il 2021

Un altro elemento significativo emerge dall'analisi dei nuovi vigneti realizzati tra il 2007 e il 2021. In questi quindici anni sono stati impiantati 73 ettari di Groppello, distribuiti in tre periodi: 33 ettari dal 2007 al 2011, 13 ettari dal 2012 al 2016 e 27 ettari dal 2017 al 2021.

Questi dati raccontano la volontà di continuare a investire nel Groppello, nonostante le sfide agronomiche e commerciali che accompagnano la coltivazione di un vitigno particolarmente delicato. Dopo una fase caratterizzata da un numero più contenuto di nuovi impianti, il quinquennio 2017-2021 ha mostrato un rinnovato interesse, con 27 ettari messi a dimora.

Nello stesso arco temporale sono stati registrati nuovi impianti anche per altre varietà: 42 ettari di Rebo, 31 di Marzemino, 25 di Barbera e 18 di Sangiovese. Si tratta di dati che testimoniano l'evoluzione delle scelte viticole del territorio e la presenza di un patrimonio varietale articolato. I nuovi impianti di Groppello assumono tuttavia un significato particolare: rappresentano una scelta produttiva e, contemporaneamente, un investimento nella continuità dell'identità locale.

Biodiversità e paesaggio: il valore di un patrimonio da proteggere

La conservazione dei vitigni storici è parte integrante di una visione sostenibile della viticoltura. Preservare varietà come il Groppello Gentile e il Groppello Mocasina significa contribuire alla tutela della diversità genetica della vite, mantenendo vive conoscenze e pratiche agricole tramandate attraverso le generazioni. Ma significa anche proteggere un paesaggio nel quale il vigneto rappresenta un elemento caratterizzante.

I filari che attraversano le colline moreniche, alternandosi a oliveti, boschi, prati e piccoli centri abitati, contribuiscono a definire l'identità visiva della Riviera del Garda. La permanenza di queste coltivazioni sostiene la continuità del paesaggio agricolo e il rapporto tra le comunità e la propria terra. In questo contesto, il Groppello rappresenta un esempio concreto di come la tutela di un vitigno possa intrecciarsi con la valorizzazione culturale, agricola e turistica di un territorio.

Il futuro della Riviera del Garda Classico passa anche dal Groppello

I numeri della superficie vitata raccontano molto più di una statistica agricola. Dietro ogni ettaro ci sono aziende, famiglie, competenze e scelte che contribuiscono a costruire il futuro della viticoltura gardesana. I 350 ettari di Groppello registrati fino al 2022 rappresentano un patrimonio produttivo e culturale che merita di essere conosciuto e valorizzato.

La sfida per il futuro è continuare a promuovere questo vitigno, favorendo la conoscenza delle sue caratteristiche, sostenendo il lavoro dei produttori e rafforzando il legame tra produzione vitivinicola, paesaggio e turismo sostenibile.

Perché ogni vigneto di Groppello è molto più di una superficie coltivata: è un tassello della storia della Riviera del Garda, un segno della sua identità e una promessa per le generazioni future.

Dati di riferimento: superfici vitate a bacca nera registrate fino all'annata 2022 nei comuni considerati della Riviera del Garda Classico. Nuovi impianti riferiti al periodo 2007-2021.

Bevi responsabilmente. L’abuso di alcol è pericoloso per la salute. È vietata la vendita di bevande alcoliche ai minori di 18 anni (L. 125/2001 e s.m.i.).

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L’intervento SRH04 del Gal Garda e Colli Mantovani, finanziato nel Complemento per lo Sviluppo Rurale 2023 – 2027 della Regione Lombardia, ha consentito al Consorzio Valtènesi di pubblicare il sito “rivierasostenibile.com”, organizzare l'evento Riviera del garda Sostenibile e informare sulla sostenibilità e il rapporto vino territorio per le denominazioni Riviera del Garda Classico-Valtènesi, San Martino della Battaglia e Benaco Bresciano nel territorio del Gal Garda Colli Mantovani.

Il sostegno finanziario ricevuto è pari a 29.557,18 euro (di cui 12.029,57 euro di cofinanziamento dell’Unione Europea, 12.269,19 euro di cofinanziamento nazionale, 5.258,42 di cofinanziamento regionale).

Per maggiori informazioni sulle opportunità di finanziamento, visita il sito dedicato al FEASR del Gal COlli Mantovani https://www.galgardaecollimantovani.it/bandi-di-finanziamento/ della Regione Lombardia psr.regione.lombardia.it/it/pc2127/psr-2023-2027 e della Commissione europea agriculture.ec.europa.eu/common-agricultural-policy/rural-development_it.

cofinanziamento da regione Lombardia
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